Come ogni primavera è tornato il sole, i fiori… e gli innamorati.
Non so cosa sia accaduto quest’anno, ma me ne sono accorto in modo particolare. E io, che egoisticamente invidio la gioia degli altri, sono sempre più nervoso. E stanco. Reggo ormai a fatica la vista di una coppietta, ma cosa più grave, mi infastidisce il pensare o parlare con una persona contenta per il trovato amore.
Forse la differenza è che quest’anno sono in crisi, che ho una cotta, e che qualcuno se n’è accorto. Quindi, sono stato “sgamato”, e devo perfino correre ai ripari.
La differenza è che mi sono ormai convinto che la mia situazione me la sono creata da solo, e continuo a fare solo del male alle persone che incontro. Ma invece che migliorare, mi rassegno, e peggioro sempre più.
Come potrei far rassegnare anche un’altra persona, come potrei far abbattere su di una meravigliosa creatura un peso di fandonie e pare mentali come il mio? Se neppure io non lo reggo, come potrebbe reggerlo lei?
Vai pure avanti, primavera. Io resisto, vediamo chi molla prima.
E ti prego, non arrenderti…








Ad un’amica
Quando una persona non c’è, ne senti la mancanza: un po’ come tutte le cose, ne senti la presenza proprio quando ti sfuggono di mano.
Mi sono accorto che non ho mai scritto più di tanto di Un’amica, che seguo da tempo (o che mi segue?); non ne ho scritto proprio nel luogo dove l’ho conosciuta.
Sì, “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”. Anche se non è una storia d’amore e c’è solo un blog… Da un commento è nata un’amicizia nella quale io credo molto, sia per la “passionalità” del rapporto (tra magagne, sfuriate [per la maggior parte mie], offese), sia per la sintonia che riesco a trovare. Ed avere un amico/a in sintonia con te, con il quale anche solo parlare di due cavolate è un momento di “no-thinking” (che bello bloccare questa massa grigia per qualche minuto, santa pazienza!) è una delle cose migliori di questo pianeta. Continua a leggere ‘Ad un’amica’