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Nota di burocratese spinto
«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»







Dalla vita al blog
Quel che si scrive su di un blog è, almeno secondo me, quel che si vive, o quel che si vede; o, nel caso delle “guide sul pc”, quel che riteniamo sia utile agli altri.
Un blog diventa anche parte, pian piano, del tuo modo di pensare, una forma mentis che ogni tanto fa capolino, e ti fa articolare le tue idee del momento in uno schema organico; penso succeda lo stesso ai giornalisti, anche ai più “fotocopiatori”. Un blog vive perché tu lo fai vivere, e vive ovviamente della tua vita.
Si possono capire una enormità di cose da un blog; e, come sempre accade in questi casi di “sovrainterpretazione”, si può capire tutto ed il contrario di tutto, certamente. Come con le opere d’arte, i cui interpreti temo cerchino di infilare a viva forza nella mano dell’artista temi che la mente del suddetto artista s’è ben guardata dall’immaginare. Ma si può comunque capire anche quel che è lecito capire.
Così, se si conosce una persona, un post può voler dire tante cose tra le sue righe, e perfino un post mai scritto diventa pregno di significato.
Ora, manca comunque una chiave di lettura. Finora ho scritto un post di aforismi e arguti (o meno) esercizi di stile, ma finché non vi dico qualcosa di personale, restano frasi vuote, con una interpretazione molto debole (se fosse per me, vi farei un paragone con alcuni aspetti della logica dei Linguaggi del 1° ordine, ma non voglio tediare me stesso). Continua a leggere ‘Dalla vita al blog’