
The Earthrise - la Terra che sorge
When I looked up and saw the Earth coming up on this very stark, beat up lunar horizon, an Earth that was the only color that we could see, a very fragile looking Earth, a very delicate looking Earth, I was immediately almost overcome with the thought, you know, here we came all this way to the moon, and yet the most significant thing we’re seeing is our home planet, the Earth.
William Alison Anders, membro dell’equipaggio di Apollo VIII (e autore della foto)
trad.: Quando ho guardato in su e ho visto la Terra che si alzava da questo orizzonte lunare arido e battuto, una Terra che era l’unico colore che potevamo vedere, una Terra che sembrava molto fragile, una Terra che sembrava molto delicata, sono stato immediatamente quasi sopraffatto dal pensiero che, insomma, abbiamo fatto tutta questa strada verso la luna, ed ecco che la cosa più importante che stiamo ossevando è il nostro pianeta, la Terra.
40 anni dal primo passo umano sulla Luna, e ancora quanto dobbiamo imparare da questa semplice foto…












Sergentmagiù, ben arivà a baita
Mi ha aspettato; solo due o tre giorni prima avevo finito di leggere Il sergente nella neve.
Giusto il tempo di godermi un libro non obbligato, su cui non ho dovuto fare nessuna relazione, e che ha avuto a sua volta il tempo di entrare dentro. Giusto il tempo di versare qualche lacrima nel leggere di chi quel giorno non ce l’ha fatta; di Giuanìn, che “a baita” c’è arrivato troppo presto.
Non so proprio cosa dire su Mario Rigoni Stern. Non lo conoscevo, no; ho solo letto un suo libro, è poco per conoscere qualcuno. Però mi ha colpito molto la sua partenza. Non perché sia stato un eroe, un uomo enorme, un essere che lascia il suo importante marchio sulla terra che ha calpestato.
Quello che c’è ne Il sergente nella neve che tanto colpisce, è l’uomo. L’uomo che è sempre uguale, la guerra che è fatta di uomini, che sono uguali di qua e di la; che non sono nemici, come diceva. Nemico è chi li ha mandati in guerra, non chi è lì a patire il freddo e a sparare come loro. La Russia tanto lontana e tanto straniera è poi la stessa terra su cui camminiamo noi, solo più grande.