Archivio per la categoria 'Politica'

20
giu
08

Associated Press e la libertà di non commentare

Associated Press (AP), principale agenzia di stampa negli USA (l’ansa statunitense), ha di recente mostrato di avere molto a cuore il problema del diritto d’autore. Va di moda…

In nome del copyright è quindi vietata a qualsivoglia blogger la riproduzione di una parte significativa di qualunque agenzia. Posizione impopolare, che potrebbe comunque essere condivisibile…

Come però quantificare una “parte significativa”? Beh, è presto detto. 4 parole. 4 words.

Dalla quinta parola parte una tariffa di riproduzione pari a 12.50$ entro le 25 parole, 17.50$ tra le 26 e le 50 parole, e su su per arrivare a 100.00$ oltre le 250 parole.

Continua a leggere ‘Associated Press e la libertà di non commentare’

25
gen
08

Posso perdonare a voi, figli miei… che non siete padroni di un cazzo!

Quando ho visto tutto quel che è accaduto ieri, mi è subito venuta in mente la scena dell’esecuzione di don Bastiano, dal film Il Marchese del Grillo: «Posso perdonare a chi mi ha fatto male: in primis, al Papa, che si crede il padrone del cìelo; in secundis a Napulìone, che si crede il padrone della terra; e per ultimo al boia, qua, che si crede il padrone della morte. Ma soprattutto posso perdonare a voi, figli miei, che non siete padroni di un cazzo!»

Quello che è successo ieri ha dell’indecente per tutti i Senatori della Repubblica Italiana, ha dell’indecente per noi tutti, ha dell’indecente per destra e sinistra. E checché se ne dica, io rispetto ben più Prodi che ha pagato per i suoi errori (no, non economicamente… in Italia, più sali su meno cadi giù, in uno strano mondo privo di fisica) che tutti quelli che adesso stanno brindando a champagne pensando a quanti soldi potranno ricavare dalla prossima legislatura. L’Italia è come il parmigiano gosino, detto comunemente “maiale”: non si butta via niente.
Quello che è successo ieri fa vergognare me e tanti altri di essere ancora italiano, ma con la i minuscola (lo so, gli aggettivi della lingua italiana sono tutti minuscoli, ma mi piace pensare ad alcuni con una bella iniziale grossa come una casa). Come faceva vergognare il grande Giorgio Gaber. Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Adesso, come mangeranno al meglio? Che faranno?
Che farà l’UDEUR è evidente, che farà Forza Italia anche, che farà il Partito (poco)Democratico meno.
So che cosa cercherà di fare il nostro Presidente della Repubblica, ben più sfortunato del suo predecessore (che non si divertiva di certo a presiedere certa gente!): cercherà di buttare del sale in zucca a questi onorevoli colleghi, e cercherà di metterli d’accordo su un governo che faccia passare la legge elettorale rifatta.
Non c’è niente da fare, se il massimo di novità che possiamo vedere è un governo con uno che ha l’età del Santo Padre (o poco meno), ed all’opposizione il Sindaco di Roma che di nuovo ha solo, forse, il vestito…

Però, fatemi solo un favore. Andate a votare, quando ci sarà da votare. E votate proprio quelli che hanno idee e non numeri, ce ne possono essere, spero, ce ne saranno, spero o voglio illudermi. E se non ci sarà nessuno, votate il meno peggio, ma votate. Così potremo ancora lamentarci. Se uno ignora tutto e tutti, poi non può lamentarsi di essere lasciato in disparte o ignorato dai politicanti qualunque. Se io divento “azionista” della Repubblica Italiana, posso anche pretendere che il mio voto abbia un valore.

Cosa vorrei vedere? Una nuova Assemblea Costituente, dove possano sedere solo persone non condannate dalla giustizia umana, se possibile perfino con idee. È possibile? Sì, per la miseria, l’abbiamo fatto 60 anni fa. Abbiamo scritto un testo che è un capolavoro. Andate a leggere la nostra Costituzione, sarebbe una cosa di cui andare fieri, da imparare a memoria come la Divina Commedia o le canzoni di De André. Però non l’abbiamo capita, non l’abbiamo realizzata. Ci siamo limitati a fare l’italia, dimenticandoci del capolettera.

Oh, gente, buona vita. Lasciatemi sperare che migliori.

25
feb
07

Parma, Emilia Romagna su www.italia.it… uhm…

Oggi ho letto un po’ il blog ti.ailati.www, dedicato all’orribile portalone “del cetriolo” (guardate il logo) www.italia.it.

Dopo aver letto le perle segnalate nel blog su Lombardia, Toscana e Liguria, sono andato a controllare prima la mia Parma, e quindi l’Emilia-Romagna…

Parma

Sorge nella pianura Padana, in Emilia Romagna, sulle rive del fiume omonimo che divide in due la città

Ok, intanto è un torrente, non un fiume…

La primavera e l’autunno sono sicuramente le stagioni migliori. L’estate in città è molto calda, ma la mattina e il tardo pomeriggio offrono scorci diversi e piacevoli : la città è meno frequentata, quindi più vivibile.

Ora, ditemi: quante città dell’Italia non sono calde d’estate, fresche in primavera, e forse un po’ più percorribili la mattina e il tardo pomeriggio? Continua…

22
feb
07

Avanti il prossimo

Nel pomeriggio di ieri mi sono sorbito tutte le dirette possibili su Sky Tg24 sulla “crisi di governo”.

Ero sicuro di quello che sarebbe successo, ma fa sempre il suo effetto seguire cosa avviene, e non essere sicuri fino all’ultimo secondo.

Qualcosa devo dire. So benissimo che il grosso dell’opinione pubblica si è messa ad urlare “che bello, era ora” o altre manifestazioni di giubilo (come lo squallido “champagne”, titolo in prima pagina di “Libero”).

Cosa posso aggiungere io, misero mortale? Beh, intanto che tuttora non comprendo come costoro continuino ad essere chiamati “senatori della repubblica” e “onorevoli deputati”. E non per l’incerto voto, e i dubbi, e i trasformismi. Quanto piuttosto per lo squallidume delle reazioni all’annuncio di Marini della sconfitta del governo sull’emendamento. Lo dico adesso come lo avrei detto in caso di sconfitta del precedente governo. Continua…

14
dic
06

Politica in pillole (o supposte?)

Voglio provare a sparare qualche domanda e le risposte che mi sono dato in questi giorni… Rileggerò tutto almeno un paio di volte, spero di fare un lavoro migliore di prima…

Perché ogni 20 minuti c’è uno sciopero qui in Italia?

Almeno apparentemente, perché in Italia si sta approvando la finanziaria del governo Prodi II. Molti di questi scioperi sono dovuti ai soliti italianissimi ritardi nel rinnovo dei contratti (ma ritardi leggeri leggeri… insomma, cosa volete che siano 3 anni senza contratto? e poi… è così che gira l’economia!), vedi autoferrotranvieri, giornalisti,… altri invece sono contro questa finanziaria… Ovviamente per la Casa delle Libertà (così liberi che fanno quel cavolo che gli pare, parafrasando Corrado Guzzanti) tutto ciò che avviene in Italia è contro la finanziaria. Salta la luce? È per protesta contro la finanziaria. Torna l’influenza? È colpa di un articolo della finanziaria.

Ma cosa contiene di tanto incredibile e scandaloso cotal finanziaria?
oppure: cosa c’è di tanto eccezionale?

Cosa ci sia di tanto eccezionale non lo si sa, né si sa cosa ci sia di tanto grave per portarci a “distruzione e morte” (parafrasi, da Silvio Berlusconi). Veramente non si sa neppure cosa cavolo sia, se una finanziaria, la Divina Commedia, o I Promessi Sposi. Leggi il resto…

07
ott
06

Strani giorni, viv(iam)o strani giorni

Sto continuando a non aggiornare il blog. Vergogna, vergogna, vergogna,…

Però un minimo sono giustificato. In questi giorni sto lavorando ho lavorato come un pazzo per completare due lavori di grafica abbastanza urgenti, entrambi per eventi che iniziano la settimana prossima. Niente di particolarmente impegnativo, né remunerativo, ma quando faccio qualcosa voglio che piaccia prima di tutto a me. Altrimenti, niente da fare.

Ieri poi sono andato alla mia vecchia scuola. Sono stato chiamato per dare una mano all’assemblea di Istituto per la presentazione delle liste per l’elezione di Rappresentanti d’Istituto e in Consulta. Continua a leggere ‘Strani giorni, viv(iam)o strani giorni’

04
ott
06

Politichese isterico

La riforma Mastella.

Il caso Telecom.

No, non sto elencando gli avvenimenti degli ultimi giorni politici, o meglio, non solo. Né sto elencando, come vorrebbe Silvio, gli iceberg sui quali dovrebbe affondare questa maggioranza.

Sto solo inviando un appello (“Message in a bottle”…): COSA CAVOLO SONO?!?!?

Mi spiego. Sfido chiunque a capire anche solo un dettaglio del celebre caso Telecom. Hanno debiti? E allora vendono la TIM? No? La tengono… Ma le reti Telecom? Giurano di tenerle nella ditta? Ma che c’entrano le intercettazioni? E la democrazia… Afef, che dice? E Ruini?

La riforma Mastella è poi un caso limite. Di questa benedetta riforma sappiamo solo che è fatta da almeno due articoli, e che su uno di questi articoli L’Italia dei Valori si è astenuta dal partecipare alle votazioni. Ma cosa dica questa riforma, e perché mai un articoletto così piccino debba essere motivo di minacce e di cocenti delusioni…

Eppure i nostri onorevoli e senatori esprimono notevoli opinioni su bollo ai SUV, sul fatto che chi ha un reddito di 75000€/anno “non ha certo granché da risparmiare” (testuali parole sentite in questi giorni di marasma da un non meglio individuato politicante), su difese pressanti rivolte ad articoli considerati più importanti dei loro stessi figli…

Che cosa ce ne può fregare, signori onorevoli? Boh… L’importante è che voi abbiate un argomento per il quale condurre guerre sante. E che la colpa sia sempre dell’altro.

15
set
06

Politica

Ho notato che un blog deve essere politico.Sembra che noi italiani siamo un popolo di allenatori, di capi di stato e di osservatori della società. E chi si astiene, in alcune situazioni, dal parlare, sembra un omertoso…

Perciò, ecco un riassunto della politica di questo periodo. Vista con i miei occhi, quindi senza alcun presupposto di veridicità né di obiettività, senza alcuna completezza e con una precaria parzialità.

Cosa cavolo sta succedendo in Italia? Ci si barcamena, si cerca di andare avanti, e di stare attenti al non buttare all’aria quel poco di buono che resta… Quindi, se Bersani spara delle liberalizzazioni, sembra vada contro ad un palazzo costruito meglio possibile (mentre le professioni italiane sono ben lontane dalla perfezione).

Abbiamo avuto un governo delle novità. È un po’ come Benedetto XVI, per certi versi (che non me ne voglia…). Continua a leggere ‘Politica’

06
set
06

Come partire con un’idea stabilizzata, e cambiarla strada facendo

Come potete vedere dai post precedenti, ho le mie idee su molte cose. Spesso divento molto convinto delle mie idee.

Però ho capito anche una cosa: se cominci a parlare di ciò che pensi (senza riutilizzare idee di seconda/terza/… mano), le tue idee si espandono, e cambiano crescendo.

Esempio rapidi: parto con un’idea di CL abbastanza stabile/’dura’. E non è poi tanto cambiata. Però chiacchierare a colpi di commenti con carlo melina almeno è servito a vedere che il punto di vista è sempre una brutta bestia. Almeno ho conosciuto una persona con cui parlare di CL non è come parlare di conflitto di interessi con Silvio B. (e non parlo del mitico Biondini).

Secondo esempio: scrivo un post sull’Hackmeeting 2006. In parte discutendo (non proprio personalmente… ma chiunque può controllare di persona come il dibattito nel web italico sia molto acceso) la mia idea si è confermata. Continua a leggere ‘Come partire con un’idea stabilizzata, e cambiarla strada facendo’

05
set
06

Hackmeeting 2006

non so se sono la persona più adatta ad esprimere la mia opinione. Non sono né un grande esperto per ditte, non ho 5/6 pc, ma solo il mio desktop, non ho un webserver. Ma ho ‘scoperto’ GNU/Linux, e lo Stallman-pensiero. Da ormai un anno mi sono ‘innamorato’ di Ubuntu, ed uno dei miei divertimenti di questo periodo, oltre a provare ad imparare a programmare (in attesa di entrare all’università, e di farlo obbligatoriamente), è personalizzare qualunque aspetto della mia distribuzione.
Non faccio grandi hack, quindi non so se mi posso definire hacker. Essendo di Parma avrei voluto partecipare all’Hackmeetng. Non ci sono andato.
Secondo me bisogna chiedersi: che effetti ha avuto l’Hackmeeting su chi non c’entrava nulla, sui parmigiani? Continua a leggere ‘Hackmeeting 2006′




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