Ci ho provato. Ho cercato di non deprimermi, almeno, ulteriormente. Sì, ardua impresa per me in questo periodo.
Era iniziata abbastanza bene, con un nuovo esperimento grafico (solo nei miei migliori periodi produco qualcosa di buono…), con perfino un progetto di rinascita (noitre.org, vi dice più nulla?). Un progetto di ribellione, quasi.
Invece è bastato un saluto. È bastato chattare con una persona (colpa sua non è, ci mancherebbe altro!), è bastato vedere ancora una volta cosa una persona normale realizza nella sua giornata, per rigettarmi nello sconforto più totale. Che non è peraltro diverso dallo sconforto parziale, se non nell’attaccarsi al fisico, alle lacrime che scendono, alla gola che si stringe. Continua a leggere ‘Rigurgiti di abbattimento’








well, there must be
Questa è la canzone che un po’ sento mia in questo periodo. Tristissima e struggente… Strana, per giunta.
Ed in questo periodo in effetti mi sento molto “in transito”.
Si sta concludendo un semestre, il primo della mia vita universitaria; oggi ho saputo del 27 nel mio primo scritto, ma non ne ero felice. Un sorriso mezzo triste, mi è sembrato, come quando affiorano alla mente bei ricordi di un tempo che fu. Quando un bel voto mi dava un po’ di felicità, quando erano ancora cose importanti per me, quei giudizi su foglio protocollo.
E si sta concludendo un sito, noitre.org. Ho tristemente dato l’annuncio di chiusura del forum, questa notte. Un po’ è una liberazione, un po’ (forse di più) è un pezzettino di mia vita che getto alle spalle. Sì, è abbastanza stupido, come pezzettino, e può sembrare irrilevante. Ma era un sogno, uno di quei sogni che riesci a vedere all’orizzonte, quasi concretizzati. Se vengono abbattuti prima di arrivarti tra le mani, diventano pesanti, massi, da gettare alle spalle…