30
Lug
06

Guerra

Devo assolutamente scrive qualcosa in merito a questa guerra.

Una strage come quella che avviene ogni giorno in Libano non può essere trascurata.

Posso capire le posizioni israeliane. Non le condivido, ma le potrei capire. Capisco la ricerca di sicurezza del popolo israeliano, e la condivido. Ma non posso né capire né condividere la posizione delle autorità di Israele. Bombardare un altro paese non è un ‘lavoro’ da portare a termine, non è una delle cose da scrivere sulla lista della spesa, un evento quotidiano, come alcuni governi nel mondo ci vorrebbero far credere.

Per salvare la sicurezza di un popolo, un altro viene massacrato e distrutto. Il Libano, appena rinato, nel quale le infrastrutture erano state appena ultimate, con enormi spese, penso anche da parte delle stesse Nazioni Unite, adesso si ritrova completamente distrutto. Senza sapere perché. Il sud del paese viene invaso, e bombardata la capitale. Senza sapere perché. Su 4 milioni di abitanti, 800.000 si ritrovano a dover fuggire, e sono in aumento. Come se in Italia 10 milioni di abitanti, quasi l’intera Lombardia, dovesse fuggire lasciando Milano distrutta, rasa al suolo. Senza sapere perché.

Un attacco non può rendere un paese libero. Lo libera solo di tutto ciò che è in piedi.

Detto questo, credo che sia comunque necessario bloccare questi Hezbollah, guerriglieri inutili sia al loro paese, che hanno occupato per metà del territorio, sia alla comunità internazionale. Credo sia necessario bloccare il terrorismo, e proprio per questo credo sia completamente inutile combattere, attaccare, distruggere. Uccidere.

Estraniatevi un secondo da voi stessi. Pensate di essere un padre, o una madre. I vostri figli, immaginiamo siano 2, sono due delle vittime dell’attacco all’edificio in Libano nel quale si ‘presumeva’ fossero nascosti dei guerriglieri. Sono morti, e siete, penso, disperati. Arriva da voi uno di questi terroristi, che vi propone di andare a combattere contro Israele, magari anche in missioni suicide. Cosa avreste da perdere? Figli? Sono morti. Casa? Lavoro? Distrutti, tutto il paese è distrutto, e la rabbia è grande.

Discorsi simili si possono fare per un figlio, un marito, un fratello…

Diamo a questa gente, a questi esseri umani, a questi nostri fratelli, qualcosa da perdere. Diamo loro la pace, diamo loro una casa, un lavoro, da mangiare. Se non daremo solo rabbia e distruzione, il terrorismo sarà inutile. Sarà rigettato da tutti.

L’opinione contraria afferma: “Se loro smettono di fare i ‘terroristi’, noi daremo loro una mano. Comincino loro a comportarsi bene”. Nulla di più falso.

Se andate in Africa, nel Sahara occidentale, troverete un territorio conteso, tra Marocco e Algeria. Enorme. Dal 1991 hanno smesso di combattere per la loro indipendenza. Dal 1991 sono isolati dal mondo, ai confini delle loro terre sono dislocati migliaia di soldati, e sono stati eretti muri di filo spinato e campi minati. Dal 1991, cosa abbiamo fatto noi per aiutarli? Abbiamo forse ‘premiato’ le loro buone intenzioni? Vorrei potervi citare delle fonti sul web, ma non ne trovo di sufficientemente buone. La mia fonte è però diretta: ho parlato (tramite traduttore: parlano in spagnolo, in quanto ex colonia Spagnola… altro nostro danno) con alcuni di loro, un paio di anni fa.

Pensate, gente, pensate.

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7 Responses to “Guerra”


  1. 1 lorenzo
    30 luglio 2006 alle 23:42

    Wow, 1 blog, in 1 certo senso avrei dovuto immaginarlo! ho letto 1 pò tutti i tuoi post, devo dire ke sono scritti molto bene, davvero! in particolare questo sulla guerra mi ha colpito. assurdo ke + andiamo avanti negli anni e + pensiamo solo a creare armi sempre + potenti invece di cercare di estirpare questo nostro male!!! è 1 mondo pieno di contraddizioni, solo noi nel nostro piccolo possiamo far qualcosa x cambiare questa situazione, affinkè forse i figli dei nostri figli possano vedere 1 mondo migliore! ciao damià!

  2. 30 luglio 2006 alle 23:46

    Il mondo non è nostro. Ce l’hanno lasciato in eredità i nostri padri, quelli che hanno visto gli orrori della prima e seconda guerra mondiale, quelli dell’articolo 11 (“L’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali […]”); lo vogliono bello, e pulito, i nostri figli. Ne hanno diritto, cavoli. E noi… bah

  3. 3 Ale
    31 luglio 2006 alle 23:21

    e poi c’è il filoso di turno che dice che senza la guerra non si arriva alla pace e allo Stato e bla bla bla

    Dami, saluto veloce, parto, ci risentiamo tra un mese! trattami bene Deb!
    un beso

  4. 1 agosto 2006 alle 20:54

    Tutto continua, nessuno si ritira di un centimetro dalla sua posizione .. quasi si trattasse di una semplice partita di Risiko. “Attacco il Libano con sette”. “Il Libano si difende con uno”. Peccato che i dadi abbiano la strana forma di razzi e bombe. E che la gente INNOCENTE, ci lasci le penne. Sul serio.
    Giusto Dami. La Terra ci è stata lasciata da chi forse sperava che il sacrificio della sua generazione servisse a spiegare che non è con la forza, con le bombe che si risolvono i problemi.
    Messaggio, ovviamente non recepito. E intanto, il Risiko continua.

  5. 5 Hunter Clemmons
    4 agosto 2006 alle 21:11

    “Si vis pacem para bellum” diceva qualcuno un po` di tempo fa…credo che il detto sia ancora abbastanza attuale. Poniamo dei punti fissi : il libano fin dagli anni `70 e`casabase di numerosi gruppi terroristici appoggiati dallo stesso stato libanese(alquanto interessante ehhh!!!),ma il fatto non e`solo questo,c`e`da dire una cosa pero`lo stato appoggia i terroristi ma non cosi fa altrettanto la popolazione che anzi e`spesso bersaglio di questi gruppi armati,volete un esempio,ve ne fornisco uno abbastanza recente, pochi giorni fa un missile israeliano ha colpito un abitazione perche risultava essere un avamposto missilistico dei terroristi(che infatti era) ,uccidendo 50 tra donne e bambini,e subito tutti hanno gridato Israele Assasino,ma non vi e` mai passato per la testa che quelle persone non erano li` per caso ma invece erano ostaggi dei terroristi, per chi conosce un minimo di tecniche di guerriglia quest` esempio e` la base per mettere in ginocchio una nazione difronte all` opinione pubblica….la cosa che pero` mi fa andare giu` di testa e` quella di voler soltanto anche cercare di intavolare delle trattative con dei gruppi di TERRORISTI SENZA SCRUPOLO…all of this crap really ticks me off…..Farewell from Hunter

  6. 5 settembre 2006 alle 14:01

    Hai perfettamente ragione!!! se io perdessi tutte le persone a me care non avrei più ragione di esistere….. potrei fare qualsiasi azione….. ma non credo che comprometterei la vita di altra gente… non agirei senza averci prima riflettuto…. io voglio fare qualcosa di importante prima che la vita finisca ma deve essere giusta, sensata, onorevole… di cui essere orgogliosa1!!! ma a che serve morire per uccidere?!! cosa c’è di dignitoso nel farsi manovrare come dei burattini in mano ai potenti?! credo che sia giusto dare delle motivazioni a questi uomini…. ma ci vorrebbe anche più istruzione….. spesso non avendo più voglia di vivere pensano di sacrificarsi per la loro patria, per la libertà, ma non si rendono conto di aver perso la vita per sigillare la prigione dei loro simili…..

    Piacere di averti conosciuto e complimenti per il post! ciao ciao!
    P.S. non contattarmi sul mio indirizzo e-mail perchè non riesco a ricevere la posta…. anche se spero di risolvere al più presto….
    ciao ciao!!

  7. 5 settembre 2006 alle 20:19

    @Barbara: piacere mio… vorrà dire che risponderò ad un qualche tuo post…


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