31
Lug
06

GNU/GPL v.3

Ecco rilasciata la seconda bozza della versione 3 della GNU/GPL.

La celebre licenza, scritta in origine da Richard Matthew Stallman (nome in ‘codice’: rms), fondatore del movimento del Free Software, è tutt’ora ferma alla versione 2, la cui stesura risale al lontano 1991. In questi 15 anni di successi della GPL, il mondo informatico è però molto cambiato, e tutti ce ne possiamo accorgere.

Questa nuova versione vuole essere, nelle intenzioni della FSF (Free Software Foundation), un aggiornamento della GPL per renderla adatta alle nuove sfide, e non un cambiamento dei suoi princìpi. In effetti, risponde alle minacce delineate in questi anni da rms nei suoi numerosi discorsi ed interventi: il software che applicherà questa nuova versione, stando alla seconda bozza, non potrà incorporare strumenti di DRM (la protezione anticopia, o la limitazione di software eseguibile al solo software autenticato) né essere eseguito su piattaforme con chip di controllo incorporati.

Per la FSF questa è una fondamentale garanzia della libertà dlel’utente. Se su di un pc può essere eseguito solo software autenticato dal produttore del pc, non hai più diritto a modificare quel software senza prima aver ottenuto il permesso dal produttore dell’hardware (che potrebbe anche chiedere migliaia di dollari per rilasciare questa ‘autenticazione’). E ovviamente questo metodo potrebbe anche portare alla morte del software libero, spesso rilasciato gratuitamente: se i normali pc in commercio richiedessero a tutti i produttori di software il pagamento di una ‘tassa’ di qualche migliaio di €, sarebbe impossibile continuare ad avere software ‘libero’.

Vi sono anche però posizioni contrarie a queste limitazioni della GPL. Linus Torvalds ha già affermato che il kernel di Linux è rilasciato sotto la versione 2, e resterà legato all’attuale GPL; le limitazioni relative ai DRM sono per Linus troppo restrittive, e potrerebbero alla non appetibilità commerciale del Software Libero (per ulteriori approfondimenti dell’opinione di Torvalds, leggete l’articolo… in inglese).

Opinione mia: la FSF deve andare avanti. La lotta contro il DRM è troppo grande per cedere così. Se leggete l’articolo sull’opinione di Linus, capirete che anche lo scenario da lui prospettato non riesce a sciogliere le contraddizioni del DRM: non riesco a capire perché per un produttore di hardware sia lecito limitare il software utilizzabile sui suoi prodotti. Se questo principio si affermasse, potremmo in futuro vedere dei pc a scadenza, che vengono bloccati ogni volta che esce una nuova versione di Windows. Oppure, sui quali potremo installare solo software ‘autorizzato’ da Microsoft.

Concludo con una citazione da RMS:

Una persona dovrebbe aspirare a vivere una vita onesta, apertamente e con fierezza, e questo comporta dire “No” al software proprietario.

Meritate di poter cooperare apertamente e liberamente con altre persone che usano software. Meritate di poter imparare come funziona il software e con esso di insegnare ai vostri studenti. Meritate di poter assumere il vostro programmatore favorito per aggiustarlo quando non funziona.
Meritate il software libero.

(Originariamente scritto nel 1994. Questa versione fa parte del libro Free Software, Free Society: The Selected Essays of Richard M. Stallman, GNU
Press, 2002. La copia letterale e la distribuzione di questo testo nella sua integrità sono permesse con qualsiasi mezzo, a condizione che sia mantenuta questa nota.)

Annunci

0 Responses to “GNU/GPL v.3”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: