26
Ago
06

Meeting di Rimini

In Svizzera sentivo tutto il giorno (quando non ero in giro) Radio2, e tutto il giorno passava uno spot del ‘Meeting di Rimini’, che veniva descritto come estremamente interessante. Motivi? Nello spot, venivano elencati: i parcheggi gratuiti, le tante sale, la presenza di una sezione dedicata allo sport, e tanti VIP.

Mi chiedo: essendo organizzato da CL, movimento cattolico, non dovrebbe un minimo rifarsi alle sue ‘radici evangeliche’? Quanti soldi hanno buttato (in barba alla povertà evangelica) in uno spot nel quale non viene nominato Cristo, né la Santa Romana Chiesa, né don Giussani, né Comunione e Liberazione stessa? E per quale motivo, poi? Per la ‘maggior gloria di Cristo’?

Beh, mi sembra una cosa sufficientemente ipocrita. Ai miei occhi è (quasi) solo una passerella di politici e VIP vari, buttati lì in un ambiente neo-liberale/neo-conservatore. Nel quale, nota bene, Silvio Berlusconi sguazza come una trota nell’allevamento.

Però, come ho già scritto commentando un post di un’amica, mi fa molta paura la crescita di questa brutta specie di integralismo cattolico alla ‘Liberale’: Silvio ha chiesto a gran voce un’Italia “cattolica e degli Italiani”, contrapposta, nelle sue intenzioni, ad una comunità multietnica. E che la libera chiesa in libero stato resti nei libri di storia, sembra. Beh, da cattolico ho paura. “Da come amerete vi riconosceranno”, non “da come combatterete contro chi viene ad abitare nel vostro paese”. Inoltre il nostro orgoglio, orgoglio di europei, è e deve essere “Uniti nella diversità” (motto della Unione Europea); noi italiani siamo un miscuglio di tradizioni, e siamo noi proprio per questo! E Berlusconi, questo, non l’ha capito.

Così come non sembra aver capito la lezione della Resistenza. Per chi non lo sapesse (e stesse sostenendo Forza Italia): negli anni 1924-1943 in Italia il governo era in mano di una persona che si faceva chiamare Duce, che si riteneva insostituibile. Era ritenuto, e si faceva ritenere, “uomo della provvidenza”.

Qualcuno nota qualche somiglianza? Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è da ritenersi puramente voluto.

Ebbene, a costo di sembrare un comunistoide, mi vien voglia di gridare: “Ora e sempre, Resistenza”.

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4 Responses to “Meeting di Rimini”


  1. 26 agosto 2006 alle 21:56

    Damiano, sottoscrivo appieno ogni parola.

    Anche a me fa paura questo Cattolicesimo integralista, che fa la voce grossa contro l’islamismo, accusato di essere integralista e che invece non si rende conto di essere lui stesso il primo integralista.
    E condivido, da cattolica, le tue paure.

    L’accostamento di Giussani, se fosse vero, mi fa rabbrividire.

  2. 27 agosto 2006 alle 12:04

    O i cattolici sono come vogliono i laici,
    o non vanno bene. Questo è integralismo.

  3. 27 agosto 2006 alle 12:17

    Cosa dovrebbe essere secondo te un laico? Noto con tristezza la solita distinzione tra laico e cattolico. Molta tristezza: non dovremmo NOI essere “il sale della terra”? E cosa fai con il sale? Lo sciogli in ciò che non ha sapore, non lo metti lì, vicino, e lo fai vedere alle pietanze insipide.
    Se dobbiamo entrare nel mondo per salarlo, dobbiamo anche scioglierci nella società, “facendosi uno fino al peccato”, ma senza mai arrivarci. Affermando però la nostra identità. Nel momento in cui un cattolico come me (sì, come me: faccio parte da almeno 10 anni del Movimento dei Focolari, e non ho vergogna nel dirlo) trova milioni di € per organizzare una manifestazione in cui Cristo sembra essere nominato solo fuori dalle sale, ebbene, comincio a temere per il messaggio trasmesso.
    Ho partecipato e personalmente collaborato ad organizzare numerose manifestazioni, alcune molto grandi (Supercongresso 2002, per esempio). Da sempre facciamo fatica a trovare sponsor e soldi per le spese che sempre saltano fuori: non appena nominiamo Cristo, l’Unità, il nostro Ideale (e lo facciamo sempre, credimi), le difficoltà nel campo economico sembrano crescere. Ma si risolve tutto, la provvidenza è forte.

  4. 4 nerella
    12 settembre 2006 alle 01:12

    Ma andateci una buona volta al meeting…
    120 incontri e solo alcuni 5 o 6 vedevano la presenza di politici (ma alla stampa interessano solo loro)
    12 mostre –
    una libreria incredibile
    un concerto di Claudio Chieffo che da solo valeva un giorno al meeting, perchè un uomo che ti testimonia con la vita oltre che con le canzoni che vivere è bello, e che anche un cancro può non essere la disperazione ma una grazia… non so se capite.
    Andateci una buona volta, lasciate a casa i pregiudizi e girate a passo lento tra i padiglioni, guardate le facce dei ragazzi che lavorano, dei bambini che giocano, di quelle persone che fanno la fila per vedere le mostre…poi ne riparliamo


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