26
Ago
06

Svizzera -3-

Per questo post vale il ‘preambolo’ della prima puntata della serie svizzera (per chi non l’avesse letta)

Eccomi alla parte più interessante perché, secondo me, più ricoperta di mito agli occhi di noi Italiani:

Gli Svizzeri e la politica

Chiunque pensi alla politica svizzera pensa al federalismo funzionante, alla neutralità, ai referendum… alla democrazia, una delle più forti in Europa. Ma è poi così vero? Siamo veramente ‘inferiori’ a loro, in questo campo?

Andiamo con ordine. La Confoederatio Helvetica è molto eterogenea nella sua conformazione politica, anche nell’organizzazione. Il potere ‘simbolico’ di presidente della Confederazione è tenuto, per un solo anno, da uno dei ‘7 saggi’ del Consiglio Federale eletti ogni 4 anni dall’Assemblea Federale (Consiglio degli Stati, con i rappresentanti dei cantoni, + Consiglio Nazionale, ovvero la nostra Camera dei Deputati), che dura a sua volta 4 anni (scadenza contemporanea). Vi sono poi i Parlamenti Cantonali.

Il metodo di elezione dei parlamenti cantonali e dei rappresentanti nel Consiglio degli Stati è regolato dal diritto cantonale. Emblematico è il caso dell’Appenzello Interno: la comunità si riunisce una volta all’anno per votare le leggi del cantone e (ogni due anni) eleggere i suoi rappresentanti. Tutto per alzata di mano (destra, mi raccomando); fino al 1991 il diritto di voto era solo maschile, ed il segno di riconoscimento era la spada della famiglia.

Ma a parte questo ‘caso’, in tutti i cantoni la partecipazione democratica è molto cercata. Famosi sono i referendum svizzeri, nei quali la popolazione viene chiamata a votare su temi particolarmente importanti (in questa categoria, in molti cantoni, cade anche una domanda come “Volete voi che Maria Rossi venga assunta come maestra nella scuola comunale?”). Inoltre esiste un consiglio comunale, detto ‘dei patrizi’ (al solito, potrebbe non esistere in tutti i comuni), che raggruppa solo ed esclusivamente i capofamiglia delle famiglie residenti da decenni nel comune.

Beh, sistema sufficientemente complesso. Ma che reazione ha la popolazione a questa enorme richiesta annuale di partecipazione? Scarsa.

La partecipazione alle consultazioni popolari federali (quelle indette dalla confederazione) va normalmente dal 30 al 50% (dati: Parlamento Federale Svizzero, link). Ma non è la cosa più evidente.

Ho parlato con abitanti di Cavajone sulla politica Svizzera, e i rappresentanti dei cittadini sono meglio conosciuti da noi che da loro. Il parlamento federale è visto lontanissimo, mentre già più vicino è il governo Cantonale. Non parliamo, poi, del Consiglio Federale, dei ‘7 saggi’ (parole sentite) che eleggono ogni anno uno che sta a capo di tutto. Chi è quest’anno? Beh, tante teste, tanti pareri: ognuno ‘sparava’ il nome del presidente ‘secondo lui’. Sono sempre “quelli del parlamento federale” a fare le cavolate.

Meglio i nostri politici, fannulloni, ma ‘conosciuti’ dei loro ‘signor nessuno’…

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