11
Dic
06

Addii

Se ho un blog devo pure usarlo, e questa è un’ottima occasione. Anche se probabilmente nessuno leggerà questo post.

Perché avevo aperto un blog? Per esprimermi, per me. Ora mi sono espresso per mesi, ed i risultati sono stati una solitudine più forte, più acre, più buia di prima. L’esprimersi porta sempre equivoci, e non ha più alcun significato la pretesa di universalità della ragione illuminista: non abbiamo ragione. Ma quando questo esprimersi si è applicato su persone, sia su di me (noi entriamo sempre nei nostri discorsi) sia su altri (per parlare bisogna essere sentiti, anche solo da noi stessi), beh, io ho fallito.

Ho perso degli amici, ho perso quel poco di autostima che restava, ho perso qualunque voglia di esprimermi. Continuo ad essere lo stesso di prima, ma con qualche riserva in più sul mondo e su me stesso. Una stupida parola come “addio” può straziare come nessun’altra, ma ancor più straziante può essere la freddezza nel giudicare.

Ho deluso e sono stato deluso. Mi dicono che è molto semplice dire che la colpa è di se stessi, che si è inutili, privi di speranza, o qualunque altro piagnisteo possa esistere a questo mondo. Sì, è inutile. Ma quando tutti, urlando che non è vero, confermano con i fatti queste mie opinioni, quando mi lamento per poter mostrare una pur minima reazione tra tutta la mia passività, e vengo soffocato, che scopo può mai avere l’espressione?

Ho fatto il simil artista, il simil scrittore, mi sono persino “beato” di queste piccole affermazioni quotidiane. Ma non servono, bisogna prima, sempre, comunque pensare alle persone, ai rapporti umani, ed al rapporto con se stessi (uomini siamo,e conviviamo con noi stessi per decenni). In tutto questo sono incapace, e non reagisco.

A cosa mi serve ora un blog? Boh. Forse solo a piangere scrivendo, quando devo sfogarmi un po’ di più. Chiuderlo sarebbe poco utile, tenerlo non mi costa nulla. Un diario personale via web, ben organizzato; nulla più.

E scusatemi.

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3 Responses to “Addii”


  1. 13 dicembre 2006 alle 22:52

    Passerà….ed infatti è passata visto il post sopra questo. Per il resto qualcuno che legge c’è sempre! 😉 Magari in ritardo… ma legge! 😀

  2. 14 dicembre 2006 alle 23:36

    Grazie mille, Salvatore… Strano come in questo periodo le persone con le quali più mi sento in sintonia siano persone lontane, mai viste… Bah, forse è un rischio, anzi, sicuramente lo è, ma per ora… mi va bene così!

  3. 26 dicembre 2006 alle 09:05

    ho trovato il tuo blog passando da salvatore a leggere gli auguri di natale
    scrivere un blog è sempre un’incognita, sai?xchè quando si esprimono dei pensieri e delle idee personali, si può essere seguiti ed apprezzati da molti ma si può anche rischiare di non essere capiti o di essere contestati
    Io avevo un blog molto letto da due anni ed è stato cancellato , x motivi vari, ora ne ho uno molto personale, legato al mio sito, e spesso non scrivo tanto e tanto spesso ma va decisamente meglio
    chi mi conosce mi legge, alcuni mi scrivono sempre
    l’importante x me è avere un blog dove mi esprimo solo quando mi va
    x scrivere sempre e non interessare nessuno, è meglio scrivere poco e anche solo x se stessi magari, ma interessare chi ci apprezza !!!!
    ciao e un augurio grande grande x un felice 2007 di pace serenità salute e tanta tanta gioia e felicità erica


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