Archivio per febbraio 2007

25
Feb
07

Parma, Emilia Romagna su www.italia.it… uhm…

Oggi ho letto un po’ il blog ti.ailati.www, dedicato all’orribile portalone “del cetriolo” (guardate il logo) www.italia.it.

Dopo aver letto le perle segnalate nel blog su Lombardia, Toscana e Liguria, sono andato a controllare prima la mia Parma, e quindi l’Emilia-Romagna…

Parma

Sorge nella pianura Padana, in Emilia Romagna, sulle rive del fiume omonimo che divide in due la città

Ok, intanto è un torrente, non un fiume…

La primavera e l’autunno sono sicuramente le stagioni migliori. L’estate in città è molto calda, ma la mattina e il tardo pomeriggio offrono scorci diversi e piacevoli : la città è meno frequentata, quindi più vivibile.

Ora, ditemi: quante città dell’Italia non sono calde d’estate, fresche in primavera, e forse un po’ più percorribili la mattina e il tardo pomeriggio? Continua…

22
Feb
07

Avanti il prossimo

Nel pomeriggio di ieri mi sono sorbito tutte le dirette possibili su Sky Tg24 sulla “crisi di governo”.

Ero sicuro di quello che sarebbe successo, ma fa sempre il suo effetto seguire cosa avviene, e non essere sicuri fino all’ultimo secondo.

Qualcosa devo dire. So benissimo che il grosso dell’opinione pubblica si è messa ad urlare “che bello, era ora” o altre manifestazioni di giubilo (come lo squallido “champagne”, titolo in prima pagina di “Libero”).

Cosa posso aggiungere io, misero mortale? Beh, intanto che tuttora non comprendo come costoro continuino ad essere chiamati “senatori della repubblica” e “onorevoli deputati”. E non per l’incerto voto, e i dubbi, e i trasformismi. Quanto piuttosto per lo squallidume delle reazioni all’annuncio di Marini della sconfitta del governo sull’emendamento. Lo dico adesso come lo avrei detto in caso di sconfitta del precedente governo. Continua…

22
Feb
07

Devo scrivere

Devo scrivere su un po’ di argomenti, e dedicherò un paio di post a ciò che mi è successo ieri sera e a ciò che ci sta succedendo DA ieri sera.

Ma intanto devo fare un po’ di “contorno” ai due post (li scriverò? spero di sì…), e scrivere varie annotazioni per me importanti, ma che non pretendono un post.

Prima di tutto devo scrivere per un’amica. Cosa scrivere? Non lo so, anche perché se ne avrebbe a male se scrivessi esplicitamente. Posso scrivere intanto che ti sono molto vicino (frase retoricissima…). Ma non dovrebbe bastare…
E quindi che dire? Prendi la vita con più leggerezza (proprio io, a scrivere queste cose… sono poco credibile), prendi il blog con più leggerezza. Ma soprattutto prendi le persone con più leggerezza. Siamo tutti esseri umani, imprecisi, a volte maledetti, o maledettamente arroganti, e quando sbagliamo lo facciamo senza guardare come trattiamo “il prossimo nostro”… Finché le cose vanno bene, ok… Ma quando inizia il crollo, o quando siamo instabili, si inizia anche a non guardare oltre il nostro naso.

Cosa significa? Non lo so, rileggerò per vedere se ho capito almeno io.

Cambiando argomento. Mi sono divorato “Il nome della rosa” di U. Eco. Sentito nominare con terrore più e più volte da studenti di liceo classico (prevalentemente), ho voluto vedere quanto riuscissi a reggere questi mostri sacri dell’istruzione italiana, e quanto gli obblighi scolastici inficino la bellezza di tali opere d’arte (o più semplicemente, mirabilia umani).

In questi giorni faccio molto poco, dovrei svolgere il progetto di programmazione, ma mi servirebbe un manuale più completo… Vado avanti comunque, spero di trovare a giorni una bolla di forza di volontà e portare “a compimento” questo progetto-mostro sacro, e la relazione di accompagnamento.

Ok, vado a scrivere il resto… Buona giornata!

14
Feb
07

Non va avanti

Sembra che anche questa volta Analisi 1 non verrà scritto sul mio libretto. Lunedì saprò la verità, ma non si preannuncia nulla di buono.

Così per la seconda volta non ho passato analisi, come sembra la maggior parte delle matricole. Per ora, del primo anno, sono solo 3 (o due?) le persone che possono vantare analisi 1 come superato.

E che si fa?

12
Feb
07

La vita va avanti

Aggiornamento rapido del blog, da un depresso con manie suicide.

Non ho passato analisi 1, esame dato il 31/01, e non so se passerò il 2° appello il 14/02. Penso concretamente di ritirarmi.

Le mie giornate trascorrono solitamente noiose, senza nessuna variante. La mia vita è tutta qui… esami non passati, computer, pianto, casa.

Null’altro.

Dovrò cambiare…

02
Feb
07

Thinking

In nineteen fortyfive I came to this planet.
Ascoltavo ieri sera un cantante, uno dei tanti,
e avevo gli occhi gonfi di stupore
I’ve seen many things in this part of the world
nel sentire: “il cielo azzurro appare limpido e regale”
let me tell you something
(il cielo a volte, invece, ha qualche cosa d’infernale).

In questi giorni continuo a chiedermi perché io sia così strano, eppur così “amato”.

Non equivocate… Solo, pur essendo un depresso deprimente, senza alcun motivo per le sue uscite nere fumo di londra, è strano vedere e sentire persone in chat, e dal vivo, che ancora parlano con me, che perfino dicono che hanno motivi per ammirarmi. Non li vedo, e capisco poco…

Eppure restano persone che vogliono essermi vicino, che nn capiscono perché io sia così “severo” con me stesso (e se avessi motivi?…), ed in effetti ci sono momenti che neppure io riesco a trovare motivi, ma questa stessa cosa diviene un motivo… e mi mantiene nella stessa depressione…

E poi mi dispiace per loro… Se neppure io vorrei stare con me, perché dovrebbero volerlo loro? Io ne sono obbligato, e almeno nn resto solo, senza me stesso, ma altri… siete liberi, fuggite! (… e mi sembra di gridare al vento, o a me stesso, senza che nessuno oda… meglio così, forse).

Strani giorni viviamo strani giorni.

Cantava:

life can be short or long

sento un rumore di swing provenire dal Neolitico,

it depends

dall’Olocene.

where you go at night

Sento il suono di un violino

alone and walking alone through the grey Sunday streets

e mi circondano l’alba

looking for someone

e il mattino.

the place was clean well lit

Chissà com’erano allora

I went in and I said (I suppose I said)

il Rio delle Amazzoni

whisky please

ed Alessandria la grande

the place was clean well lit

e le preghiere e l’amore?

two men in a corner were waiting

chissà com’era il colore?

I saw it from their hands

you look at the hands
not at the face
if you want to stay out of trouble

Eppure a volte sono perfino orgoglioso di me. Ma sono sincero quando sono orgoglioso di me stesso, e “mento” quando mi faccio schifo, o è il contrario, lo schifo è sincero e forte, mentre il resto è peccato di superbia? Neppure conosco me stesso…

A volte faccio cose che mi rendono “orgoglioso”. Ma sono abbastanza vaccinato a queste cose: ormai ho una scorza abbastanza dura, riesco a trovare abbastanza rapidamente un motivo per non vantarmi di ciò che ho fatto…

Mi lambivano suoni che coprirono rabbie e vendette
di uomini con clave
ma anche battaglie e massacri di uomini civili.

looking for someone

L’Uomo Neozoico

where you go at night

dell’Era Quaternaria.

Strani giorni viviamo strani giorni.

strange days I lived through strange days

Ma la gente che meno capisco, di coloro che mi stanno attorno, sono le persone con le quali parlo frequentemente (o sempre…) in chat. Le capisco poco, sebbene le apprezzi molto.

Dal vivo posso anche avere momenti di “lucidità”, nei quali, magari dimenticando quanto io riesca ad essere goffo, o cose del genere, posso risultare brillante. Ma in chat sono “puro spirito”, e do’ sfogo esclusivamente al mio cervello, senza che il mio corpo lo costringa a mantenersi in alto, e attivo in cose meno distruttive. Se la mia mente va a sfogo puro, divento prevenuto, restio ai consigli, testardo, depresso completamente… La mia Weltanschauung (visione del mondo e delle cose) diventa inutilmente, incurabilmente, testardamente cupa, soprattutto su di me.

Come quindi sopportarmi? Ecco, questo non ho ancora capito…

Nella voce di un cantante
si rispecchia il sole
ogni amata ogni amante.

Strani giorni viviamo strani giorni.

I’ve fallen into reverie
I dreamed a vague outline
the whisky flowed
sending me into the past
action roll the cameras
here comes a lighting tour of my life

Eppure ci sono persone che adoro, e che ringrazio per tutto ciò che sono per me. Se siete arrivati fino alla fine di questo post E mi conoscete, siete tra queste… (se non mi conoscete… potreste esserci in futuro… quizas).

Però, concedetemi di nominare qualcuno, in particolare. Persone che non credo di aver mai nominato qui. E non meritano di essere ignorate, proprio qui.

Grazie, Barbara, per tutte le giornate in chat… Rientri pienamente nella seconda categoria, e proprio per questo ti ammiro…

Grazie, Ale, che rientri nella categoria 1 e 2, e che hai ormai una forza di resistenza alle mie parole invidiabile…

Grazie, Luca, anche per quando non riesco a comprenderti.

Grazie, Salvatore, sebbene non ci conosciamo… Ma quando più credo che non serva il blog, ci sei tu…

Grazie, Danix. Perché per svuotare una persona piena di dubbi, non ci vuole una persona grande, ma ci vuole una grande persona!

Trascurerò i nomi delle varie persone che in vario modo mi tirano su. Ma ci siete…

E continuo a non capire.

the two in the corner didn’t say a word

Canzone vista a tratti in questo post: F. Battiato, “Strani giorni”