Archivio per aprile 2007

23
Apr
07

Che fretta c’era…

Come ogni primavera è tornato il sole, i fiori… e gli innamorati.

Non so cosa sia accaduto quest’anno, ma me ne sono accorto in modo particolare. E io, che egoisticamente invidio la gioia degli altri, sono sempre più nervoso. E stanco.  Reggo ormai a fatica la vista di una coppietta, ma cosa più grave, mi infastidisce il pensare o parlare con una persona contenta per il trovato amore.

Forse la differenza è che quest’anno sono in crisi, che ho una cotta, e che qualcuno se n’è accorto. Quindi, sono stato “sgamato”, e devo perfino correre ai ripari.

La differenza è che mi sono ormai convinto che la mia situazione me la sono creata da solo, e continuo a fare solo del male alle persone che incontro. Ma invece che migliorare, mi rassegno, e peggioro sempre più.

Come potrei far rassegnare anche un’altra persona, come potrei far abbattere su di una meravigliosa creatura un peso di fandonie e pare mentali come il mio? Se neppure io non lo reggo, come potrebbe reggerlo lei?

Vai pure avanti, primavera. Io resisto, vediamo chi molla prima.

E ti prego, non arrenderti… 

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22
Apr
07

Ad un’amica

Quando una persona non c’è, ne senti la mancanza: un po’ come tutte le cose, ne senti la presenza proprio quando ti sfuggono di mano.

Mi sono accorto che non ho mai scritto più di tanto di Un’amica, che seguo da tempo (o che mi segue?); non ne ho scritto proprio nel luogo dove l’ho conosciuta.

Sì, “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”. Anche se non è una storia d’amore e c’è solo un blog… Da un commento è nata un’amicizia nella quale io credo molto, sia per la “passionalità” del rapporto (tra magagne, sfuriate [per la maggior parte mie], offese), sia per la sintonia che riesco a trovare. Ed avere un amico/a in sintonia con te, con il quale anche solo parlare di due cavolate è un momento di “no-thinking” (che bello bloccare questa massa grigia per qualche minuto, santa pazienza!) è una delle cose migliori di questo pianeta. Continua a leggere ‘Ad un’amica’

19
Apr
07

La lucente Feisty Fawn

Ecco, finalmente, la mia recensione di Ubuntu GNU/Linux 7.04 “the Feisty Fawn”. Ho atteso fino al rilascio della versione definitiva, per osservare l’evoluzione del sistema, e controllare che i problemini riscontrati scomparissero con soluzioni appropriate. Sembra che le soluzioni siano arrivate, ed il sistema è stabile e solido…

Logo Ubuntu

Inizio subito con un preambolo. Alcuni ricorderanno l’annuncio del nome della release e degli obiettivi di sviluppo nella mail di Mark “sabdfl” Shuttleworth. L’esigenza espressa da Mark era la disponibilità, finalmente, del desktop composite “by default” (ovvero, del cubo, delle finestre trasparenti e di altre amenità).
Si trattava di un obiettivo non raggiunto con Ubuntu 6.10 “Edgy Eft”, che diventava perciò una sorta di “recupero” delle funzionalità perdute.

Purtroppo, chi si aspettava un Compiz senza problemi in Feisty, rimarrà deluso. Non è attivo di default, e i problemini vari su differenti configurazioni sono purtoppo in numero abbastanza elevato. I motivi sono molti, perlopiù esterni alla volontà degli sviluppatori Ubuntu: il server grafico X.org 7.2 è uscito in ritardo abbastanza notevole, impedendo uno sviluppo tranquillo e massiccio di implementazioni “ad hoc”; Compiz e Beryl, inoltre, hanno visto un periodo più che altro di stabilizzazione, e la maturità dei due progetti (ora uno) non è ancora ottimale (almeno secondo Mark & Ubuntu Technical Council).

Ma cominciamo ad analizzare i vari aspetti della distribuzione, e le novità introdotte, passo passo: Continua a leggere ‘La lucente Feisty Fawn’

16
Apr
07

bump

Ok, il titolo non è dei migliori, volevo solo far sapere che non sono scomparso [non ancora, almeno].

Stavo rileggendo i post vecchi… Bei tempi, veramente. Ora non riesco a scrivere nulla di decente, e le 200/300 visite/giorno sono andate per sempre.

Comunque. La recensione su Feisty Fawn ritarderà di un po’: la release della RC è stata posticipata (ad oggi non mi risulta…), e visto che i vari problemi che ho incontrato con Feisty stanno pian piano svanendo, attendo. Vorrei poter scrivere una recensione oggettiva ma anche senza proteste inutili!

Si avvicina la Mariapoli 2007 (per chi non sa cosa sia, un post nei prossimi giorni sarà illuminante…), e il 5 maggio (concerto di Paolo Conte al Teatro Regio di Parma [!!!]). Intanto, mia mamma ha perso il bambino in arrivo…

Natura nihil fit in frustra.

09
Apr
07

Any how-to out there?

Sì, sono un po’ piazzato sui titoli stranieri, non so perché…

E sì, dovevo scrivere qualcosa di diverso (argomenti differenti). Ma non ce la faccio… Spero di ricordarmi per il rilascio della RC di Feisty Fawn di scrivere una recensione di Ubuntu 7.04 (che uso da qualche giorno ormai). Positiva… fin lì (eh sì…).

Ma intanto purtroppo continuo a vivere, e non so continuamente cosa fare di me. Come se non bastasse, arrivano nuove notizie, nuove arie, nuovo futuro, e io che nel presente ci sto stretto, a pensare ad un futuro più ristretto non resisto molto. Sì, se adesso ho un fratello, tra 8 mesi ne avrò due (o una fratella, come dice Daniele…).

Ha però anche ragione mio padre, che mi rinfaccia quasi quotidianamente il mio fallimento nella vita, il fatto che non ho né esami fatti, né un lavoro, né una ragazza. Più ci penso, più voglio farla finita. Ma che direbbe Daniele, che direbbe Michele (nome scelto, sembra, da Daniele per il fratellino in fieri). Urge una guida per la vita, se voglio andare avanti. Altrimenti, le possibilità per me si restringono.

Any how-to out there?

07
Apr
07

Bah

Forse è la parola che più ripeto in questi giorni. Bah.

Mi sono accorto che l’ultimo post sul blog è positivo. Quindi, non rispecchia assolutamente come mi sento. Non dice che avrei veramente voglia di farla finita. Non dice che ho urlato dietro a mio padre. Non dice che mio padre mi ha tolto il saluto, e che tutte le “vacanze” le passerò in casa, rinchiuso tra quattro mura, perché mio padre non mi porterebbe altrove per tutto l’oro del mondo, e perché non provo neppure a guidare, sicuro che il “semplicissimo” fatto che io non sia in grado di tenere la macchina in una corsia sola non agevoli molto la mia autostima e la sicurezza degli altri.

Non dice che ancora una volta non studio, e non studierò. Perché? Perché per studiare ci vuole molta forza di volontà, soprattutto per iniziare a studiare. E una persona che aspira al suicidio non può certo trovare tutta quella forza di volontà.

Mi sono però anche accorto che il blog ormai parla solo di depressione. Qualcos’altro dovrò pure scriverlo, e magari pubblicarlo, diversamente dalle 4 bozze che stazionano in wordpress e che non trovo mai il coraggio di dire “ecco, l’ho finita”, né mai lo troverò.

Vedrò che fare.