19
Apr
07

La lucente Feisty Fawn

Ecco, finalmente, la mia recensione di Ubuntu GNU/Linux 7.04 “the Feisty Fawn”. Ho atteso fino al rilascio della versione definitiva, per osservare l’evoluzione del sistema, e controllare che i problemini riscontrati scomparissero con soluzioni appropriate. Sembra che le soluzioni siano arrivate, ed il sistema è stabile e solido…

Logo Ubuntu

Inizio subito con un preambolo. Alcuni ricorderanno l’annuncio del nome della release e degli obiettivi di sviluppo nella mail di Mark “sabdfl” Shuttleworth. L’esigenza espressa da Mark era la disponibilità, finalmente, del desktop composite “by default” (ovvero, del cubo, delle finestre trasparenti e di altre amenità).
Si trattava di un obiettivo non raggiunto con Ubuntu 6.10 “Edgy Eft”, che diventava perciò una sorta di “recupero” delle funzionalità perdute.

Purtroppo, chi si aspettava un Compiz senza problemi in Feisty, rimarrà deluso. Non è attivo di default, e i problemini vari su differenti configurazioni sono purtoppo in numero abbastanza elevato. I motivi sono molti, perlopiù esterni alla volontà degli sviluppatori Ubuntu: il server grafico X.org 7.2 è uscito in ritardo abbastanza notevole, impedendo uno sviluppo tranquillo e massiccio di implementazioni “ad hoc”; Compiz e Beryl, inoltre, hanno visto un periodo più che altro di stabilizzazione, e la maturità dei due progetti (ora uno) non è ancora ottimale (almeno secondo Mark & Ubuntu Technical Council).

Ma cominciamo ad analizzare i vari aspetti della distribuzione, e le novità introdotte, passo passo:

  1. SETUP
    Con questa nuova versione, visti i notevoli passi avanti nella risoluzione di bug all’installer del live cd, ho utilizzato il Desktop CD per effettuare l’installazione sul mio pc (da zero, in quanto ho preventivamente formattato la mia Edgy, troppo stratificata). Inoltre non dovevo più lottare con i driver eciadsl [ottimi, per l’amor di Dio, anzi, ringrazio ad imperitura memoria gli sviluppatori… ma aggiungere driver non è mai una cosa pulita né elegante, soprattutto se così fondamentali]. Ho acquistato, infatti, un router!
    Devo ammettere che questo setup completamente grafico è letteralmente godurioso. Se mentre installiamo Winzozz o MacOs possiamo/dobbiamo andare a fare altro, con Ubuntu possiamo invece navigare su internet, o giocare con un sistema operativo già funzionante.
    Nessun problema nel partizionamento, che mi ha permesso di mantenere la /home già esistente, né negli altri passaggi. Notevole il nuovo “migration tool”, una utility integrata nel setup che permette di importare tutte (sì, proprio tutte, molto meglio di quanto faccia l’utility di backup di Winzozz XP) le impostazioni dagli account (importati anche loro) dai sistemi operativi attualmente installati sul pc. Un altro passo avanti per favorire il passaggio Win -> Linux!
  2. PRIMO IMPATTO
    Diversamente da Edgy, la grafica di Feisty Fawn è stata pensata non dalla comunità, ma da un artista di fiducia di Mark Shuttleworth, Kenneth Wimer.
    In poche parole, si tratta di una lucidatura della grafica già utilizzata precedentemente, di una pulitura delle icone (sono diminuite quelle di stile differente). A prima vista le differenze sono quindi poche da Edgy. Si nota però da subito la nuova icona in alto a destra, nella tray.
    Si tratta del network-manager, utility inizialmente sviluppata da Novell, che permette di semplificare ed automatizzare la gestione delle connessioni di rete. Basta un click per vedere l’elenco delle connessioni wi-fi e via cavo disponibili, con relativa qualità del segnale.
  3. DRIVER CON RESTRIZIONI
    Fin dalla nascita, Ubuntu ha preso come linea guida la semplicità. Per questo, sono sempre stati incorporati i driver per le periferiche di networking ed altri, anche se proprietari. Ora, con Feisty è nato un dibattito sulla validità di tale scelta, che va contro i princìpi della GPL. La soluzione è per me geniale.
    Al momento del setup, vi viene chiesto di confermare l’utilizzo dei driver proprietari necessari al funzionamento del pc. Per tutti, siete messi in condizione di attivarli/disattivarli. Si tratta di una novità abbastanza importante per creare un po’ più di consapevolezza, parer mio, su questo problema, senza però inficiare sulla semplicità del sistema.
    È migliorabile, certo. Per esempio, si potrebbe fornire una indicazione su quali driver siano indispensabili per far funzionare la periferica (es. MadWiFi per chipset Atheros), e per quali invece siano disponibili alternative libere, funzionanti e di buona qualità (es. driver ATi). Ma si è creato un precedente, adesso bisogna andare avanti.
  4. NOVITÀ VARIE
    Non mi dilungo più di tanto sui principali cambiamenti di Feisty, che sono reperibili anche presso il sito ufficiale (il link lo metterò non appena verrà riattivato qui il tour grafico delle novità). Molti sono cambiamenti derivati da Gnome 2.18, come i nuovi giochi (es. Sudoku), la nuova visualizzazione grafica in Baobab (visualizzatore dell’occupazione del disco: indica quali siano le cartelle più grandi, e quindi come sia ripartito lo spazio occupato su disco). Una delle mie preferite è la visualizzazione in Synaptic dei pacchetti anche secondo la repository di provenienza: posso così sapere quali pacchetti provengono da repo ufficiali e quali dalle mie, seppur minime, aggiunte.
  5. EFFETTI DESKTOP
    Ecco una pecca di una peraltro ottima release. Io sono [purtroppo?] possessore di una scheda video ATi, che ha da sempre avuto problemini con compiz & co.
    Compiz sul mio pc, senza modificare xorg.conf, funziona, ovvero si avvia. Problemini nascono quando si tratta di attivare il cubo, ma si risolve senza grandi patemi. Purtroppo è molto, e non riesco a trovare modifiche a xorg.conf che non mi lascino con una bella schermata bianca con mouse.
    Purtroppo, l’unica utility disponibile è quella di Fedora. Semplice e efficiente, vero, ma troppo elementare per un uso più avanzato (non fornisce altro che un pulsante e due scelte, se abilitare le finestre “gelatinose”, e se abilitare il cubo… mi sembra un po’ un caso di “nazismo di interfaccia”, come direbbe il buon Linus). Ho quindi installato gnome-compiz-manager, semplice ma già più avanzato. Ed ho scoperto che purtroppo le due utility convivono con qualche astio.
    “Comunque, non è maturo”… questo ciò di cui mi sono convinto per consolarmi della mancanza, e questo quello che è stato affermato per motivare la mancata adozione dei nuovi effetti “di default” (a qualcuno ricorda “la volpe e l’uva”, per caso???). Aspetterò, non cade certo il mondo!
  6. UPGRADE
    Ci tengo a scrivere una piccola nota sull’upgrade, sapendo che molti si avventureranno in questo percorso, sempre difficoltoso [per definizione, sia chiaro!]. Con Feisty, dopo i notevoli problemi riscontrati nel passaggio da Dapper Drake a Edgy Eft (dovuti al 90% a repository non ufficiali e a programmi, scritti con un po’ di leggerezza, per personalizzare il sistema – vedi il caso Automatix), la procedura è diventata semplice e sicura. Non l’ho provata (ho piallato Edgy, per vedere come è un sistema pulito), ma vi segnalo un articolo da pollycoke sull’upgrade.
    È invece importante rimuovere, dopo l’upgrade, le impostazioni di gnome e di nautilus, sia per risolvere alcuni problemini (per esempio, con il cubo di Compiz), sia per rendere Gnome più veloce: basta seguire quest’altro post da pollycoke.

CONCLUSIONI

Mi sento ancora una volta di consigliare questa release, come sto facendo con tutti all’università.
Forse per alcuni sarà un po’ deludente, come ha deluso un po’ Ubuntu 6.10 “the Edgy Eft”. Ma credo che sia solo una questione di punti di vista.

Se uno prende in considerazione l’upgrade di un sistema operativo solo per lo sfondo figo, i suoni “à la page”, “per-me-è-nuovo-solo-se-è-figo”, allora rimanga pure deluso. Contento lui.

Se uno invece cerca un sistema operativo aggiornato, semplice, stabile, raffinatamente ripulito, con piccole modifiche graduali che aumentano la gradevolezza e l’utilità del sistema… Beh, ecco a voi la lucente Feisty Fawn!

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1 Response to “La lucente Feisty Fawn”


  1. 1 pietro
    2 maggio 2007 alle 14:03

    ciao! sono il fratello di lucia, che mi ha passato il tuo post su ubuntu…. ben scritto, bravo! io uso ubuntu da 6 mesi, anche al lavoro, e devo dire che in effetti ci siamo quasi. buon ubuntu allora.
    Pietro.


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