25
Giu
07

… era perduto, ed è stato ritrovato…

Credo ad alcuni di voi sia capitato, di ritrovare qualcosa di importante che nella vita era stato messo da parte. Un oggetto, un amico, una persona, una abitudine, un luogo. E così come è dolcemente doloroso ricordare i “bei tempi andati”, così è profonda e familiare la gioia per aver ritrovato parte della propria essenza.

Cosa ho perduto? Tante, tante cose. Tante persone, tanti luoghi, tante lacrime. Ma capita che queste ombre luminose che sorridono da lontano si facciano vedere da vicino, o riprendano la consistenza a loro dovuta.

Gran discorso, vero; ma cosa vorrei dire? Chi vuole capire, e chi deve capire, ha già capito.
Per chi non ha capito: ho ritrovato Barbara, sì, proprio lei.

Quante maledizioni gli ho mandato, quante parole avrei voluto scaricarle addosso. E invece… invece ho cercato in tutti i modi, a denti stretti, di ritrovarla, di scoprire cosa stesse facendo, di farle vedere che non l’avrei dimenticata così semplicemente. Tutti i modi? No, non proprio, ma perlomeno ho cercato; è il pensiero che conta, no?

Al momento buono, quando finalmente mi ha contattato, lei, non mi sembrava vero. E tutte le accuse che avrei voluto urlarle contro si sono sciolte al sole; mi è rimasta solo gioia, pian piano, per poterle parlare ancora…

Bene, non mi dilungo oltre; non crediate, ed io per primo, che la mia vita sia improvvisamente migliorata per questo. Non sono più vivo di prima, non esco di casa, non faccio nulla di utile. Solo, sono molto più contento, in questo istante.

Ho ritrovato la mia Barbara.

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1 Response to “… era perduto, ed è stato ritrovato…”


  1. 1 Ben
    15 luglio 2007 alle 12:24

    Ciao,intanto scusami per l’email,ma non la uso molto e non so se scriverò ancora. Ho qualche anno in meno di te,spesso ho avuto pensieri simili ai tuoi,ora un pò meno.Spesso preferisco non uscire xkè penso che ogni volta(e succede sempre)è sempre peggio trovarsi faccia a faccia coi pensieri al rientro. Stasera c’era tanta gente in una deliziosa località marittima,tante ragazze splendide,alcuni sguardi,una persino si gira quasi volesse che io cogliessi l’occasione per conoscerla,ma io lì a rimuginare le mie paure,sempre quelle dannatissime paure,pensieri dannosi e inutili,di pesante disistima,quando poi sono assolutamente consapevole che ciò che cerco è solo amore e tenerezza e che sarei capace di darne tanta…poi si aggiunge la rabbia al pensiero che il sorriso di quella donna potrebbe quasi certamente essere offuscato da un bastardo che vuole solo sesso e nemmeno sapere il suo nome,portando avanti la tradizione che tutti gli uomini sono uguali.E’ un circolo vizioso sempre + stringente,vieni etichettato come asociale,superbo,magari omosessuale,e altre menzogne.Sai,siamo in molti,tanti se ne vergognano,fingono altre facciate,ma poi quante fragilità! quante sciocchezze! è normale che una persona sensibile e generosa debba disperarsi al punto tale da trovare conforto tra le braccia evanescenti di una prostituta? (quanti ne conosco!,proprio oggi altri due!) che tristezza! che spreco! Credo occorra andar via di casa ad una certa età,occuparsi della propria immagine(purtroppo il biglietto da visita è fondamentale in questa malata società) e buttarsi nell’agire,magari sbagliando o facendo figuracce. Mi rendo conto che è difficile(io ci sto provando pian piano) specie se anche tu hai un padre che da sempre ti ha frantumato psicologicamente,con insulti,botte anche quando non sapevi xkè(puro sfogo,magari al lavoro,un capro espiatorio…tralascio le modalità per non urtare la sensibilità di alcuno),responsabilità non dovute ma fatte pesare,una persona a cui non va mai bene niente di quello che fai e anke se il tuo impegno è stato maximo potevi sempre fare di più…una persona che ti paragonava sempre a tizio o caio che era sempre migliore di te,che ben volentieri godeva pure(lo si leggeva nel suo sguardo)quando ti diceva che facevi schifo,magari anche + volte al giorno,che sei diverso dagli altri,che sembri un cane bastonato nell’angolino della tua stanzetta e altre infernali meraviglie.Credo che le donne + sensibili e avvezze a queste storie si rendano meglio conto dei danni enormi che questo genere di martellamenti su un bambino provochino necessariamente poi nell’adulto bloccato di domani. Bene,un giorno e poi + volte sono esploso,vene pulsanti e rabbia come nemmeno i demoni dei tuoi peggiori incubi saprebbero eruttare(avevo persino paura di me guardandomi allo specchio);le urla che terrorizzano tutti,ma poi cominci a fregartene di tutto e tutti,diventi indifferente a qualsiasi cosa,xkè sai che ovunque qualcosa può spuntare e farti male da 1 momento all’altro,rinunci alla tua felicità,alle ragazze,agli amici,alla vita xkè sai che ti fa male…e la menzogna continua,alimentando se stessa. Scrivo ad alcune ragazze lunghe lettere,loro si commuovono sempre,ma non sarei mai capace di ripetere quello che scrivo avendole di fronte…ma xkè?…eppure sono sempre io…maledetta paura! Naturalmente non concludo niente,penso di non eserne capace,ma in un angolo remotissimo e soffocato di me so che,valutando quanto c’è in giro,sarei centinaia di miliardi di volte meglio di tanti altri,ma non lo faccio…xkè? e poi…come? è vero penso troppo e agisco poco,ma sappiate che questa banalità può essere insormontabile x chi si trova in questa situazione…chi può aiutarti senza giudicarti? Quasi ogni sera leggo una pagina del Vangelo,mi aiuta,e piango tanto e poi chiedo solo un pò di coraggio,non di ricevere ma di dare un pò di amore,quell’amore ingabbiato che si dispera in me,che prima di pretendere una carezza o un moto gentile d’affetto,un abbraccio io possa regalarlo a qualcuno che forse ne ha + bisogno di me e per questo ho deciso di lasciare qui la mia testimonianza(ne avrei ancora da raccontare) perchè possa elevarsi una preghiera comune affinchè tu e tutti quelli che vivono questo disagio possiate riscoprire il sorriso e la pienezza di vita,perchè abbiate consapevolezza che valete tanto e potete e dovete dare il vostro contributo,specialmente con la vostra sensibilità,a questo mondo. Chiunque tu sia,ti comprendo e ti sono vicino ora condividendo il tuo profondo dolore e domani poi quando l’avrai messo da parte e tu possa gioirne.
    Desidero una famiglia,una moglie e solo una a cui donare tutto me stesso,dei bimbi e la forza di educarli senza spaventarli ma al meglio che posso,sarebbe il mio unico tesoro,non avrei bisogno d’altro oltre alla routine,ma dire queste cose oggi è come ascoltare i vaneggiamenti di un pazzo,ma chi se ne importa, è quello che sento,è quello che voglio…oltre ogni menzogna. Auguro a te e a chi soffre che i vostri sogni possano realizzarsi,spero di riuscire a pregare nel migliore dei modi per voi…vi voglio bene,chiunque voi siate. Felice notte,Ben


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