28
Giu
07

Sul filo della leggera tristezza

Giorno dopo giorno, continuo a vivacchiare così, tra il chiaro e lo scuro.

Ieri avrei volentieri gridato la mia rabbia, la mia delusione, il mio sentirmi tradito. Beh, non che serva a granché, non a me… ma forse vedere in pixel neri su bianchi quello che provavo avrebbe fatto capire a qualcuno, qualcosa… Per fortuna, o purtroppo, mi sono trattenuto (come ci si trattiene, muti, quando le labbra si serrano, ed un groppo in gola ti impedisce di fiatare). Adesso mi fido meno, di me e di qualcun’altro, ma almeno lo sappiamo entrambi… Spes, ultima dea.

Però qualcosa di positivo c’è anche qui… Due nuovi contatti su MSN, un Ticinese matto come un cavallo, metallaro, simpatico e buono come il pane; una genovese bella come il sole, simpatica e metallara, entusiasta della vita… Mi è sempre piaciuto conoscere nuove persone (sebbene io riesca in ciò, sembra, solo sul web), e questi sono due ottimi nuovi acquisti…

Per il resto, cosa posso dire? Il fluire lento e costante della vita mi lascia abbastanza indifferente, anche perché ho smesso di navigare. Non oso neppure sperare nulla.

La mia vicina di casa ha preso ieri l’altro la patente, credo abbia già percorso qualche centinaio di Km in pochi giorni; ben più di quanto abbia percorso io in ormai 1 anno e mezzo di patente (pochi chilometri…). Continuano le occasioni in cui resto indietro, in cui mi vedo sorpassare da chi attendeva il momento per ottenere ciò che già ho, per fare più e meglio di me. Succede con la scuola, succede con la maturità, succede con la patente, succede e succederà con l’Università (ci vuole ben poco, in tutte queste cose, per doppiarmi…). E invece io continuo ad ingranare la prima, proprio per lo sfizio di usare una marcia (ma resterei volentieri in una piazzola di sosta della vita…); ieri ho pensato a cosa potrei fare in macchina. Poi ha cominciato a venirmi il solito oscuro timore di quando penso un’azione, l’inutilità della stessa… e l’abituale terrore del parcheggio.

La macchina resta come me. Ferma, in garage.

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4 Responses to “Sul filo della leggera tristezza”


  1. 1 francesca
    28 giugno 2007 alle 21:42

    allora complimenti x il tuo blog e mi raccomando nn essere così giù di morale !!!! la vita è così breve che nn va sprecata a lamentarsi !!!!!! no dai scherzo cmq grazie x avermi dato della bella ragazza …ehehe AUGURI x il blog ( di nuovo ) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. 2 David
    28 giugno 2007 alle 23:41

    we Dam cm ti ho appena detto fidati che sn amico tuo e nn ti manderò a fare in culo cm hanno fatto certi! Cmq thanks di avermi dato del matto cm un cavallo 😀 e quando io e fra verremo a beccarti ti voglio pronto per uscire 😀 scherzo dai se un giorno ci sarà la fortuna di incontrarci :D!!!

  3. 3 lor
    29 giugno 2007 alle 01:24

    ciao dam!nn ci conosciamo ma cazzeggiando quà e là e mi sn imbattuto nel tuo bolg..proprio questa sera stò facendo i conti cn una depressione proprio brutta di quelle toste toste!che credevo di aver superato da mesi ormai ma a quanto pare ogni tanto rispunta fuori!cmq vabbè vl sl augurati buona fortuna e farti tanti tanti auguri x solidrrietà(sl un depresso può capire un altro depresso vero vero (:) )ok ti saluto cn una frase nn lo sò forse l’avrai già sentita forse no ma a me piace e la trovo molto speranzosa:QUANDO NESSUNO CREDE IN TE TU DEVI CREDERE IN TE STESSO!!!!

  4. 4 Ben
    15 luglio 2007 alle 12:23

    Ciao,intanto scusami per l’email,ma non la uso molto e non so se scriverò ancora. Ho qualche anno in meno di te,spesso ho avuto pensieri simili ai tuoi,ora un pò meno.Spesso preferisco non uscire xkè penso che ogni volta(e succede sempre)è sempre peggio trovarsi faccia a faccia coi pensieri al rientro. Stasera c’era tanta gente in una deliziosa località marittima,tante ragazze splendide,alcuni sguardi,una persino si gira quasi volesse che io cogliessi l’occasione per conoscerla,ma io lì a rimuginare le mie paure,sempre quelle dannatissime paure,pensieri dannosi e inutili,di pesante disistima,quando poi sono assolutamente consapevole che ciò che cerco è solo amore e tenerezza e che sarei capace di darne tanta…poi si aggiunge la rabbia al pensiero che il sorriso di quella donna potrebbe quasi certamente essere offuscato da un bastardo che vuole solo sesso e nemmeno sapere il suo nome,portando avanti la tradizione che tutti gli uomini sono uguali.E’ un circolo vizioso sempre + stringente,vieni etichettato come asociale,superbo,magari omosessuale,e altre menzogne.Sai,siamo in molti,tanti se ne vergognano,fingono altre facciate,ma poi quante fragilità! quante sciocchezze! è normale che una persona sensibile e generosa debba disperarsi al punto tale da trovare conforto tra le braccia evanescenti di una prostituta? (quanti ne conosco!,proprio oggi altri due!) che tristezza! che spreco! Credo occorra andar via di casa ad una certa età,occuparsi della propria immagine(purtroppo il biglietto da visita è fondamentale in questa malata società) e buttarsi nell’agire,magari sbagliando o facendo figuracce. Mi rendo conto che è difficile(io ci sto provando pian piano) specie se anche tu hai un padre che da sempre ti ha frantumato psicologicamente,con insulti,botte anche quando non sapevi xkè(puro sfogo,magari al lavoro,un capro espiatorio…tralascio le modalità per non urtare la sensibilità di alcuno),responsabilità non dovute ma fatte pesare,una persona a cui non va mai bene niente di quello che fai e anke se il tuo impegno è stato maximo potevi sempre fare di più…una persona che ti paragonava sempre a tizio o caio che era sempre migliore di te,che ben volentieri godeva pure(lo si leggeva nel suo sguardo)quando ti diceva che facevi schifo,magari anche + volte al giorno,che sei diverso dagli altri,che sembri un cane bastonato nell’angolino della tua stanzetta e altre infernali meraviglie.Credo che le donne + sensibili e avvezze a queste storie si rendano meglio conto dei danni enormi che questo genere di martellamenti su un bambino provochino necessariamente poi nell’adulto bloccato di domani. Bene,un giorno e poi + volte sono esploso,vene pulsanti e rabbia come nemmeno i demoni dei tuoi peggiori incubi saprebbero eruttare(avevo persino paura di me guardandomi allo specchio);le urla che terrorizzano tutti,ma poi cominci a fregartene di tutto e tutti,diventi indifferente a qualsiasi cosa,xkè sai che ovunque qualcosa può spuntare e farti male da 1 momento all’altro,rinunci alla tua felicità,alle ragazze,agli amici,alla vita xkè sai che ti fa male…e la menzogna continua,alimentando se stessa. Scrivo ad alcune ragazze lunghe lettere,loro si commuovono sempre,ma non sarei mai capace di ripetere quello che scrivo avendole di fronte…ma xkè?…eppure sono sempre io…maledetta paura! Naturalmente non concludo niente,penso di non eserne capace,ma in un angolo remotissimo e soffocato di me so che,valutando quanto c’è in giro,sarei centinaia di miliardi di volte meglio di tanti altri,ma non lo faccio…xkè? e poi…come? è vero penso troppo e agisco poco,ma sappiate che questa banalità può essere insormontabile x chi si trova in questa situazione…chi può aiutarti senza giudicarti? Quasi ogni sera leggo una pagina del Vangelo,mi aiuta,e piango tanto e poi chiedo solo un pò di coraggio,non di ricevere ma di dare un pò di amore,quell’amore ingabbiato che si dispera in me,che prima di pretendere una carezza o un moto gentile d’affetto,un abbraccio io possa regalarlo a qualcuno che forse ne ha + bisogno di me e per questo ho deciso di lasciare qui la mia testimonianza(ne avrei ancora da raccontare) perchè possa elevarsi una preghiera comune affinchè tu e tutti quelli che vivono questo disagio possiate riscoprire il sorriso e la pienezza di vita,perchè abbiate consapevolezza che valete tanto e potete e dovete dare il vostro contributo,specialmente con la vostra sensibilità,a questo mondo. Chiunque tu sia,ti comprendo e ti sono vicino ora condividendo il tuo profondo dolore e domani poi quando l’avrai messo da parte e tu possa gioirne.
    Desidero una famiglia,una moglie e solo una a cui donare tutto me stesso,dei bimbi e la forza di educarli senza spaventarli ma al meglio che posso,sarebbe il mio unico tesoro,non avrei bisogno d’altro oltre alla routine,ma dire queste cose oggi è come ascoltare i vaneggiamenti di un pazzo,ma chi se ne importa, è quello che sento,è quello che voglio…oltre ogni menzogna. Auguro a te e a chi soffre che i vostri sogni possano realizzarsi,spero di riuscire a pregare nel migliore dei modi per voi…vi voglio bene,chiunque voi siate. Felice notte,Ben 🙂


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